30 settembre 2009

Nucleare: cresce la battaglia all'imposizione delle centrali di Berlusconi

Si riaccende sempre di più il dibattito sul rientro dell'Italia nel settore dell'energia nucleare: fioccano i ricorsi alla Corte Costituzionale contro la nuova legge del Governo Berlusconi che impone la localizzazione delle centrali nucleari senza sentire le ragioni degli enti locali regionali. Dieci Regioni hanno deciso di ricorrere alla Consulta contro la legge sviluppo, altre due Regioni hanno dichiarato il loro territorio non disponibile, e altre tre si stanno orientando per il no.
Le Reguioni ricorrenti sono Calabria, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata. Anche due Regioni governate dal centrodestra come Sardegna e Molise si sono dette contrarie alla realizzazione delle centrali sul loro territorio. Sicilia e Campania sembrano orientate verso il ricorso alla Corte Costituzionale, mentre al Consiglio regionale del Veneto e' passata una mozione antinucleare presentata dal centrosinistra grazie all'astensione dei rappresentanti della Lega.
Non si sono ancora pronunciate Trentino Alto Adige e Val d'Aosta, che tuttavia non hanno i requisiti per una candidatura e l'Abruzzo, caratterizzato pero' da un'alta attivita' sismica; restano Lombardia e Friuli, che non si sono espresse sfavorevolmente e che quindi dovrebbero accogliere due centrali per ciascuna se venisse realizzato il piano del Governo di costruire 4 centrali sul suolo nazionale.
Controversa la posizione del Molise: il Presidente Michele Iorio dice si al nucleare ma non nella Regione da lui governata, si dice infatti 'assolutamente contrario alla realizzazione di un impianto nel Molise perche' non vi e' nessuna delle condizioni necessarie'. Salva in questo modo la sua possibile ricandidatura nella coalizione PDL alle prossime elezioni per la presidenza, cercando di non assumere posizioni eccessivamente scomode nei confronti del Governo nazionale.

Sul piano politico d'opposizione, Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd, a Caorso insieme a Dario Franceschini ha dichiarato: 'Gli italiani capiranno che bugie sul nucleare hanno le gambe corte. Nonostante quanto sbandierato dal Governo Berlusconi, infatti, si tratta della scelta piu' sbagliata che il nostro paese possa intraprendere per risolvere i suoi problemi energetici. Non e' vero che si abbasseranno i costi dell'energia e che le bollette saranno meno care. La scelta nucleare e' costosissima e non sta in piedi senza grandi investimenti dello Stato'.
'Cosi' com'e' oggi', aggiunge Realacci, 'il nucleare sottrae risorse, sia pubbliche che private, a obiettivi quanto mai urgenti, come investire in efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili a cominciare dal solare, promuovere l'innovazione tecnologica, che in tempi enormemente piu' brevi consentirebbero di abbattere le emissioni che alimentano i mutamenti climatici, di ridurre sensibilmente la nostra dipendenza energetica dall'importazione di petrolio, di accrescere la competitivita' delle nostre imprese. Questa e' la vera frontiera dell'innovazione in campo energetico, una frontiera che rappresenta un'opportunita' tanto piu' grande in questa fase di crisi economica. E' stato stimato che puntando sulla green economy si potrebbero attivare un milione di posti di lavoro nei prossimi cinque anni'.
'Ma le bugie del Governo sul nucleare non si fermano qui', conclude Realacci, 'nonostante la linea dura, che passa per la militarizzazione delle aree nelle regioni che dovessero opporsi all'ubicazione delle nuove centrali e dei siti di stoccaggio delle scorie, in ogni regione che visita per la campagna elettorale Berlusconi rassicura i cittadini che non sara' li' che costruira' le centrali. Gli italiani a cosa devono credere?'.

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Pubblicata su G.U. la semplificazione delle procedure per le detrazioni del 55%

E' stato pubblicato il 26 settembre sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 il decreto ministeriale del 6 Agosto 2009, modificativo del DM 19 febbraio 2007,sulla semplificazione delle procedure richieste per poter usufruire della detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

- Asseverazione di un tecnico abilitato
Il provvedimento, recante “Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”, è finalizzato a chiarire e ridurre gli adempimenti amministrativi richiesti ai contribuenti per il beneficio dell'agevolazione fiscale. In particolare, per quanto riguarda l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti, è previsto che questa asseverazione può anche essere esplicitata nella relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici (come stabilito dalla legge 9 gennaio 1991, n. 10). Ovviamente, l'asseverazione può anche essere sostituita da quella resa dal direttore lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate, obbligatoria ai sensi dell'art. 8, comma 2, del Dlgs 192/2005.

- Validità temporale del metodo di calcolo
Il nuovo decreto, modificando l'articolo 5, comma 3, del DM 19/02/07, stabilisce inoltre che il metodo di calcolo previsto dall'Allegato I al Dlgs 192/2005, è valido fino all'entrata in vigore del Dpr n. 59 del 2 aprile 2009, attuativo dell'art. 4, comma 1, lettere a) e b) del Dlgs 192/2005. Dunque a partire dal 25 giugno 2009, data di entrata in vigore del regolamento attuativo, i medesimi calcoli devono essere svolti nel rispetto delle disposizioni del Dpr n. 59 del 2 aprile.

- Sostituzione di finestre con infissi
Per quanto riguarda la sostituzione di finestre comprensive di infissi, il nuovo provvedimento modifica l’articolo 7, comma 2 del DM 19 febbraio 2007, cancellando l’obbligo di allegare all’asseverazione sul rispetto dei requisiti minimi le certificazioni dei singoli componenti, rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.

- Pannelli solari in autocostruzione
Viene eliminato anche l'obbligo, per i pannelli solari autocostruiti, di produrre la certificazione di qualità del vetro solare e delle strisce assorbenti, secondo le norme UNI vigenti, rilasciata da un laboratorio certificato. Basta pertanto produrre l'attestato di partecipazione ad un corso specifico di formazione da parte del soggetto beneficiario.

- Nuovi requisiti per le pompe di calore
Con l'allegato I al DM 6 agosto 2009, e per gli interventi effettuati a partire dal 31 dicembre 2009, vengono definiti nuovi requisiti minimi prestazionali delle pompe di calore. Inoltre, non viene più richiesto di allegare all'asseverazione le certificazioni dei singoli componenti, rilasciate nel rispetto della normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto, nel caso di impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 100 kW. Il nuovo provvedimento precisa inoltre che i generatori di calore a condensazione possono essere “ad aria o ad acqua” e che le valvole termostatiche a bassa inerzia termica vanno installate “ove tecnicamente compatibile”.

- 55% non cumulabile con il Conto Energia
Infine, il decreto modificativo del DM 19 febbraio 2007 aggiunge il comma 2-bis al comma 2 dell'articolo 10, stabilendo che le detrazioni del 55% “non sono cumulabili con il premio per gli impianti fotovoltaici abbinati ad uso efficiente dell'energia di cui all'art. 7 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007” (Conto Energia fotovoltaico).

(fonte: casaeclima.com)


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Imola: Inaugurata centrale di cogenerazione da 80 MW

Il Gruppo Hera ha inaugurato ad Imola una centrale di cogenerazione con caratteristiche di eccellenza, si tratta infatti di un impianto unico nel panorama nazionale per i ridotti livelli di emissioni garantiti e per la tecnologia utilizzata.
Il sistema di cogenerazione a ciclo combinato consente di produrre congiuntamente sia energia elettrica che termica, a costi contenuti, limitando al massimo le emissioni in atmosfera. Alimentata a gas, la nuova centrale di Imola ha una potenza che arriva a 80 MW, una produzione elettrica di 645.000 MWh (corrispondenti al 96% del fabbisogno energetico dell’intero comprensorio imolese) ed una produzione termica di 232.400 MWt (corrispondenti a circa il 99% del fabbisogno termico della rete di teleriscaldamento imolese).
Rispetto agli impianti tradizionali, eviterà emissioni pari a 150.000 tonnellate di CO2 e 13.300 tonnellate di petrolio equivalenti (TEP).
Un’altra performance da sottolineare è il cosiddetto “funzionamento isolato” che, in caso di blackout nazionale, permette alla centrale di staccarsi dalla rete principale e di funzionare autonomamente, garantendo eccezionalmente l’energia elettrica alla città di Imola e a quattro comuni limitrofi.
“Questo impianto è unico anche per i tempi di realizzazione, rispetto alla media nazionale, che sono il frutto di determinazione da parte dell’azienda e consapevolezza da parte dell’Amministrazione. Per tutto questo auspichiamo diventi presto un simbolo non solo per la città di Imola” ha aggiunto il Presidente Tomaso Tommasi, che ha tagliato il nastro assieme al Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, Alessandro Ortis, al Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani ed al Sindaco di Imola, Daniele Manca.
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Mobilità Sostenibile: a Roma approvate le linee guida del Piano Strategico

Sono state approvate dalla Giunta del Comune di Roma, e presentate in Campidoglio, le linee d'indirizzo del "Piano strategico della mobilità sostenibile" (PSMS). Il piano sarà discusso con i Municipi, la Provincia, la Regione, il Ministero delle Infrastrutture, le associazioni di categoria e i cittadini. L'obiettivo generale del piano, un nuovo assetto del sistema romano dei trasporti in grado di garantire "mobilità, sicurezza e salute". Dunque più trasporto pubblico su ferro e gomma, traffico più fluido e tempi di percorrenza ridotti, meno inquinamento atmosferico e acustico, rilancio del piano parcheggi (soprattutto ai nodi di scambio), più sicurezza e qualità di mezzi e infrastrutture, tutela dei beni artistici-archeologici-ambientali, più rispetto delle regole.

Le due principali linee d'azione: una di medio-lungo periodo, che comporta una nuova architettura del sistema della mobilità, con nuove infrastrutture di trasporto pubblico e privato; l'altra sul breve-medio periodo, che riorganizzi e razionalizzi il sistema esistente.

Tra gli interventi di lungo periodo previsti: potenziamento rete ferroviaria metropolitana e regionale; trasformazione delle stazioni ferroviarie della città in nodi di scambio treni-metropolitana-autobus; completamento linee metro C e D; automazione integrale delle linee metro A e B; nuovi "corridoi di mobilità" pubblica; nuovi parcheggi di scambio; anello tramviario intorno al centro storico; nuovi anelli stradali, ponti e sottopassi; completamento Lungotevere; estensione complanari al GRA; ampliamento pedonalizzazione centro storico.
Tra i programmi a breve periodo, invece: riorganizzazione trasporto pubblico su gomma; revisione regole (Ztl, piazzole di sosta per scarico merci, due ruote, nuovo piano bus turistici e pullman); miglioramento del traffico agendo su semafori, attraversamenti, incroci ecc.; completamento "corridoi della mobilità" avviati e redazione piano per i "corridoi" futuri. E ancora: più tram, prolungamenti metro, piani particolareggiati del traffico su scala municipale.

Tra le prospettive, anche lo sviluppo del piano triennale della sicurezza stradale per ridurre gli incidenti stradali nella Capitale: sono in fase di chiusura le gare per installare 25 nuovi autovelox nei punti maggiormente a rischio della città.
La vera novità del piano strategico, è stato sottolineato nel corso della presentazione, sta nell'approccio "sistemico" con cui si è affrontato il tema della mobilità sostenibile, considerando ogni aspetto e tenendo conto dell'esistente. Con l'ambizione – ha detto il sindaco Alemanno – di "liberare i cittadini dal sequestro quotidiano nelle proprie autovetture e sui mezzi di trasporto".
Quanto, in particolare al centro storico, il sindaco ha sottolineato che "alla pedonalizzazione si arriverà con scelte tecniche e una precisa strategia, per fare in modo che non risulti solo un divieto per i romani, ma un'opportunità".
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Biodomenica 2009: il 4 Ottobre si festeggia il biologico nelle piazze italiane

Il 4 Ottobre 2009 in oltre 100 piacce italiane si festeggia la X edizione di 'Biodomenica' promossa da AIAB, Coldiretti e Legambiente.
Le piazze d'Italia al centro di un appuntamento ormai immancabile per gli amanti del buon cibo: la Biodomenica 2009, la campagna che da dieci anni porta il mondo della produzione biologica dentro le città italiane, proprio sotto lo sguardo curioso e partecipe di famiglie e consumatori. Domenica 4 ottobre la campagna nazionale riempirà cento piazze italiane con i prodotti biologici locali e con tante iniziative: Spettacoli, laboratori, convegni, concerti e degustazioni.
Il tema di quest'anno sarà: GPP – Green Public Procurement cioè gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla buona pratica: le mense con alimenti biologici e locali.
Il GPP è uno dei principali strumenti a disposizione della Pubblica Amministrazione per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile mirate a ridurre gli impatti ambientali dei processi di consumo e produzione attraverso una gestione più responsabile delle risorse naturali, uno dei settori prioritari d’intervento nella strategia Europea per lo sviluppo Sostenibile.
I GPP permettono di “rendere verdi” gli acquisti delle pubbliche amministrazioni.
Al centro dell’attenzione della Biodomenica saranno la valorizzazione delle migliori esperienze di ristorazione collettiva (scuole, ospedali, aziende) con alimenti da agricoltura biologica e legati al territorio (filiera corta e km zero), e allo stesso tempo verrà lanciata una campagna di sensibilizzazione verso gli amministratori pubblici al fine di far adottare a tutti queste buone pratiche.
Le Associazioni promotrici lanciano una petizione per sensibilizzare le pubbliche amministrazioni agli acquisti verdi. Per scaricare e sottoscrivere la petizione vai su: http://www.aiab.it/images/stories/pdf/petizione%20biodomenica_web.pdf
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Terra Reloaded: il documentario di Beppe Grillo in collaborazione con Greenpeace

Esce “TERRA RELOADED”, l’ultimo film realizzato da Beppe Grillo, in collaborazione con Greenpeace. Nel documentario il blog beppegrillo.it intervista i più autorevoli esperti mondiali in materia di energia ed economia - Joseph Stiglitz, Michael Pollan, Jeremy Rifkin, Lester Brown, Mathis Wackernagel, Wolfgang Sachs - che illustrano le ragioni per abbandonare l'illusione dell'energia atomica e investire in un futuro sostenibile.
“Ho voluto raccogliere le testimonianze dei principali esperti mondiali sull’energia, l’ambiente, l’alimentazione” dice Beppe Grillo. “Viviamo su un piccolo pianeta e lo usiamo come fosse una miniera inesauribile e, allo stesso tempo, come una discarica. Stiamo distruggendo la Terra; questi esperti mi hanno spiegato come salvarla per i nostri figli e i nostri nipoti”.
Il DVD affronta le grandi questioni della sostenibilità attraverso interviste ad alcuni tra i maggiori esperti in campo internazionale. – afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia - Che un premio Nobel dell'economia come Joseph Stiglitz ponga seri dubbi sulla scelta nucleare, usando argomenti simili a quelli di esperti ambientali di fama globale come Lester Brown, Jeremy Rifkin e Wolfgang Sachs, è la riprova che in questa materia l'ideologia non è degli ecologisti ma dei governi. Bisogna bloccare la lobby nucleare prima che faccia altri danni.”

Il trailer del video è visualizzabile all’indirizzo: http://grillorama.beppegrillo.it/terrareloaded/


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29 settembre 2009

Nucleare: Regione Molise tergiversa sul ricorso contro la centrale di Termoli, il Goveratore PDL Iorio ha paura di perdere la poltrona

La Regione Molise tergiversa sul ricorso alla Corte Costituzionale, a cui hanno già aderito nove Regioni, contro la Legge 99/2009 con cui il Governo cerca di far tornare l’Italia nell’errore nucleare scavalcando le competenze delle Regioni e la volontà dei cittadini residenti. Per questo la Giunta provinciale di Campobasso invita la Regione Molise ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge n. 99/09 in materia di energia nucleare.
"In questa maniera - si legge in una nota della Provncia di Campobasso- si difendono sia il principio dell'autonomia regionale sia i diritti delle comunita' locali, che in piu' casi hanno gia' ufficializzato la propria decisa contrarieta' alla localizzazione di centrali nucleari sul proprio territorio in quanto dannose sotto ogni profilo".
Iorio tuttavia continua ad aspettare, nonostante l'appello lanciato dai vescovi molisani e dai sindacati. Il Governatore molisano sta cercando di guadagnare tempo perché probabilmente essere accondiscendente con il Governo nazionale in questa questione, sarebbe il lasciapassare per la ricandidatura alla presidenza della Regione in rappresentanza del PDL.
Nonostante questo l'Amministrazione provinciale e il Comune di Termoli hanno chiesto ufficialmente a Iorio di presentare il ricorso alla Corte Costituzionale senza perdere tempo. Un atteggiamento, quello di Iorio, che sta creando non pochi imbarazzi anche tra i suoi "seguaci" bassomolisani. Gli esponenti dell'opposizione al Comune di Termoli, sempre così pronti ad attaccare il sindaco e sempre così attenti a dichiararsi contro le minacce all'ambiente e al territorio del basso Molise, tacciono sul silenzio di Iorio. Nè Di Brino né Montano né altri per ora hanno chiesto conto al governatore di questo comportamento. Soltanto Oreste Campopiano, timidamente, ha speso qualche parola. Intanto il tempo passa e la minaccia della centrale nucleare si avvicina.

(fonte: altromolise)

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Piano Casa Puglia: partono gli interventi e l'Housing Sociale

In Puglia prende corpo la prima linea di intervento del Piano Casa: dopo la pubblicazione del Dpcm del 16 luglio 2009, contenente le disposizioni del Piano nazionale di edilizia abitativa, diventano realtà in Puglia gli interventi per la soluzione del disagio abitativo
Per quanto riguarda l'housing sociale l’Assessore Regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha reso nota la presentazione al Ministero delle Infrastrutture di 14 schede informative relative ad interventi su 345 alloggi di competenza degli IACP e dei Comuni. Secondo la normativa nazionale, infatti, le Regioni hanno a disposizione 30 giorni dall’entrata in vigore del dpcm per l’invio al Ministero competente di una comunicazione sullo stato delle procedure, che attesti l’immediata fattibilità degli interventi.
In Puglia gli interventi ricadranno nei comuni di Bari, Taranto, Foggia, Brindisi, Lecce, Andria, Barletta, Altamura, Molfetta, Manfredonia e Cerignola. La riduzione di risorse a sostegno dell’housing sociale, portate dal presente Governo da 550 a 200 milioni, comporta meno possibilità di spesa anche per la Regione, che ha a disposizione circa 10 milioni a fronte dei 36 stanziati inizialmente.
Procede invece a velocità differenziate il piano per il rilancio dell’edilizia attraverso l’aumento volumetrico delle abitazioni. Scade il 2 ottobre il termine entro il quale i Comuni devono adottare i provvedimenti di loro competenza per limitare o ampliare la portata della L.r. 14/2009, ma anche per escludere determinati territori dal suo ambito di applicazione.
In ritardo il Salento, che non ha ancora varato nessun provvedimento comunale per l’applicazione pratica della legge. Lamentele da parte di qualche operatore del settore edile per la quasi impossibilità di attuazione di una norma considerata molto restrittiva dal momento che ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni non sono ammessi nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico né consentiti in violazione degli strumenti urbanistici co­munali in materia di altezza e di distanze.

(fonte: edilportale)
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Lazio / Ventotene: Inaugurata la prima isola sperimentale ad Emissioni Zero

Parte nel Lazio il progetto 'Ventotene isola emissioni zero': 'una tappa importante per l'applicazione di buone pratiche sulla mobilità sostenibile nella nostra regione' ha fatto sapere Filiberto Zaratti, assessore all'Ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio.
Il progetto inaugurato sull'Isola di Ventotene prevede 'l'utilizzo di mezzi elettrici all'interno di un'area delicata e sensibile e permetterà al Polo per la mobilità sostenibile, creato grazie al supporto della Regione Lazio, di finire di testare sul campo una serie di metodologie avanzate per la mobilità rispettosa dell'ambiente'.
'Il sistema integrato - ha aggiunto Zaratti - che sarà utilizzato a Ventotene prevede mezzi elettrici e sistemi di ricarica alimentati, anche con energie rinnovabili, che saranno accompagnati da sistemi di monitoraggio ambientali e di controllo dei mezzi, cosa che consentirà l'ottimizzazione della gestione della flotta comunale e di tutti gli altri veicoli utilizzati nel progetto'.
Zaratti è quindi entrato nei particolari del progetto. "Durante la fase sperimentale - ha sottolineato l'Assessore - che durerà sei mesi saranno verificate e messe alla prova le infrastrutture, le funzioni connesse ai veicoli e le loro implementazioni, mentre allo stesso tempo si svolgerà la formazione del personale che dovrà gestire la fase successiva di gestione ordinaria del progetto. Il tutto per mettere a punto - ha concluso Zaratti - un know how sulla mobilità sostenibile che possa essere replicato anche in altre realtà, sia del Lazio, sia al di fuori della nostra regione, centrando due obbiettivi: una migliore tutela dell'ambiente e una maggiore competitività delle nostre imprese in un campo, come quello della mobilità sostenibile, nel quale in futuro si apriranno di sicuro nuovi mercati che avranno notevoli ricaschi sul fronte dell'occupazione".

L’obiettivo è quello di implementare modelli di mobilità sostenibile attraverso l’introduzione di mezzi elettrici (di cui una parte andrà a sostituire il parco veicoli del Comune) e relativi sistemi di ricarica (colonnine e pensiline fotovoltaiche), sistemi di monitoraggio di dati ambientali (emissioni, livello acustico, campo elettromagnetico, …), sistemi di bordo per telemetria ed il controllo dei veicoli, sistemi sperimentali per l’ottimizzazione della gestione della flotta e per la comunicazione mezzo-infrastruttura, applicazioni di servizio per la flotta comunale (controllo territorio e sicurezza) e ad uso turistico.
Il periodo di sperimentazione è stato stimato in mesi 6 non continuativi per permettere la corretta integrazione con gli altri stadi del progetto regionale, in fase di avvio (vedi interventi Polo del Solare organico “CHOSE” e del Dip. ITACA). A seguito del periodo di sperimentazione POMOS si propone di offrire al Comune un supporto di tipo tecnico-scientifico per le azioni di competenza dell’amministrazione comunale necessarie a convertire in modo durevole il sistema della mobilità dell’isola, mediante l’acquisizione di mezzi a emissioni zero o a basse emissioni e di idonee infrastrutture per la ricarica dei mezzi e per i servizi sperimentati. Saranno inoltre coinvolti durante la sperimentazione operatori locali scelti dal Comune allo scopo di acquisire le competenze per la gestione del sistema di mobilità implementato.

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Legambiente: il Governo rifinanzi gli ecoincentivi del 55% per l'efficienza energetica

Nella nuova finanziaria 2010 approvata dal Consiglio dei Ministri sono spariti i rifinanziamenti degli econincentivi del 55% per l'efficienza energetica spendibili per chi installa pannelli solari ed elettrodomestici a basso consumo per migliorare le performance energetiche della propria abitazione o della propria azienda.

Legambiente rilancia l'attenzione su questa assenza ricordando che l'anno scorso 'il Governo provò a cancellarli del tutto, quest’anno invece sono sparite le risorse in Finanziaria e solo se andrà in porto lo Scudo Fiscale per il rientro dei capitali dall’estero potranno, almeno in parte, continuare'.
Il destino del bonus fiscale del 55% per il solare termico e l’efficienza energetica, che consente alle famiglie e alle imprese di installare impianti per l’energia solare termica e l’efficienza energetica con sostanziosi vantaggi per l’ambiente e per le tasche dei contribuenti, secondo Legambiente, è ancora una volta a rischio.
Per l'associazione il segnale che il Governo manda alle imprese e ai cittadini è quanto mai sbagliato, soprattutto in un momento di crisi economica nella quale tutti i Paesi investono proprio sulle energie pulite e quando il risparmio in bolletta possibile con questi interventi darebbe un grande beneficio alle famiglie.
“Tremonti ci ripensi – insiste l’associazione -, riconosca l’errore e individui i fondi in Finanziaria. Il rischio, altrimenti, è che nessun intervento verrà realizzato per l’incertezza sugli incentivi e perché l’indicazione che arriva è quella di una scarsa attenzione al tema da parte Governo”.

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Incentivi Bici: 37mila bici vendute in due giorni e mezzo

Trentasettemila biciclette vendute in 2 giorni e mezzo, oltre 4 milioni e 700 mila euro di incentivi già impegnati su un totale di 7,7 milioni di euro. Praticamente un acquisto ogni 2 secondi negli orari di apertura dei negozi. Questi i dati, aggiornati alle 17 del 28 settembre, del boom dell'iniziativa sulle 2 ruote lanciata dal ministero dell'ambiente.
C'era grande attesa per l'esito di questi incentivi - commenta il Ministro Stefania Prestigiacomo - e confidavamo nella replica del successo della prima tranche di agevolazioni della primavera scorsa. La risposta degli italiani è stata superiore alle più rosee aspettative. C'è la concreta possibilità che la quota degli incentivi per bici e biciclette a pedalata assistita vada esaurita già entro la fine di questa settimana. Si tratta di un dato straordinariamente incoraggiante sia dal punto di vista culturale, evidenziando una forte propensione della gente ad una mobilità sostenibile e sana, che dal punto di vista economico dal momento che gli incentivi metteranno in moto acquisti per oltre 25 milioni di euro. Complessivamente, sommando le misure del maggio scorso e quelle in corso avremo promosso l'acquisto di oltre 100 mila biciclette".

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale è avanti il nord con oltre il 69%, seguito dal centro (16%) e dal sud e isole. Fra le città Roma guida la pattuglia degli amanti delle 2 ruote con mille acquisti, seguita da Milano, Rimini e Torino. La statistica regionale vede avanti la Lombardia (oltre 7 mila) seguita da Veneto, Emlia Romagna e Piemonte.

Per ogni informazione e per le statistiche di vendita aggiornate consultare: www.incentivibiciclette.minambiente.it
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Il Ticket della Mobilità: una giorno a settimana al lavoro con i mezzi pubblici

Federmobilità, l'associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità a livello Regionale, e dal Comitato Nazionale per la Mobilità Urbana Sostenibile (CnMus), costituito da associazioni ambientaliste e da Cgl, Cisl e Uil, lanciano il tiket della mobilità. L'idea dell'iniziativa è quella di spingere a recarsi al lavoro un giorno della settimana senza l’auto, utilizzando in alternativa i trasporti pubblici locali o la bicicletta. Le due associazioni, accogliendo la proposta europea di lasciare almeno un giorno a settimana (il venerdì) l’automobile a casa, hanno sollecitato le istituzioni locali e nazionali, le pubbliche amministrazioni, i sindacati e le società di trasporto ad accogliere un nuovo strumento di mobilità: il “ticket trasporto”. Il ticket trasporto (TT), attualmente utilizzato solo a Venezia, è un voucher di viaggio che le aziende possono mettere a disposizione dei propri dipendenti per raggiungere la sede di lavoro. A Venezia l’assessorato ai trasporti, guidato da Enrico Mingardi, ha stanziato, attraverso una gara pubblica che si chiuderà a ottobre, 26mila euro per le imprese che adotteranno il ticket. “Lo strumento – ha affermato il vicepresidente di Federmobilità Enrico Mingardi – può dare molteplici risposte in questo momento di crisi: ai lavoratori permetterebbe di aumentare il potere di acquisto delle buste paga, alle aziende di dare un benefit esente da tassazione e alla collettività di avere più mobilità sostenibile e meno auto in circolazione. In più porterebbe un grosso vantaggio culturale, contribuendo a modificare la mentalità e le abitudini degli italiani e a valorizzare mezzi di trasporto alternativi all’auto”.

Anche Fulvio Giacomassi, segretario confederale della Cisl, ha sottolineato che “gli spostamenti casa-lavoro fanno parte, a tutti gli effetti, del rapporto di lavoro”.
Il ticket della mobilità potrebbe da una parte azzerare parzialmente o totalmente i costi che i dipendenti devono sostenere quotidianamente per gli spostamenti dalla propria abitazione al luogo di lavoro, dall’altra consentire ai datori di lavoro di usufruire di vantaggi fiscali contributivi.

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28 settembre 2009

Sottosegretario Saglia:'le centrali nucleari saranno realizzate solo con il consenso regionale'

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all'energiacStefano Saglia ha affermato che il governo non realizzerà mai alcuna centrale nucleare senza il consenso delle Regioni. La dichiarazione del sottosegretario, resa nota da Reuters, arriva dopo che diverse regioni hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009 con cui il Governo cerca di far tornare l’Italia nell’errore nucleare scavalcando le competenze delle Regioni e la volontà dei cittadini residenti.
Il sottosegretario ha quindi poi ribadito che entro il 15 febbraio saranno pronti i decreti delegati per l'individuazione dei siti dove costruire le future centrali. Una tempistica che coinciderà tuttavia, proprio con le elezioni per il rinnovo di molti consigli regionali.
Saglia ha poi nuovamente invitato l'Eni a partecipare alla partita del nucleare italiano. Un invito che viene alla vigilia del viaggio del ministro Claudio Scajola a Washington per firmare un'intesa con Westinghouse che potrebbe aprire la strada alla creazione di un secondo consorzio che potrebbe gestire la costruzione delle future nuove centrali nucleari, dopo quello Enel. "Per costruire una centrale servono 4 miliardi di euro. E l'Eni è un'azienda con grandi potenzialità. C'è un dibattito in corso", ha sottolineato Saglia.

(fonte: reuters)
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Cambiamenti climatici: anche il Po' aumenta la sua temperatura

Dal 1960 ad oggi la temperatura media annuale nel bacino del fiume Po e' cresciuta di circa due gradi. Se il trend attuale dovesse confermarsi, le previsioni indicano una salita di ulteriori 3-4 gradi entro la fine del secolo. Questo uno dei dati sugli effetti dell'allarme clima che si riferiscono al grande fiume italiano, contenuto nel rapporto intitolato ''Cambiamento climatico regionale e adattamento - Le Alpi affrontano la sfida della modifica delle risorse idriche'', pubblicato dall'Agenzia europea per l'Ambiente (Eea).
Nel volume si affrontano alcuni casi regionali di grandi bacini a livello Ue che vengono alimentati dall risorse idriche sulle Alpi, rilevando gli impatti climatici registrati. Il caso del Po non e' l'unico italiano citato, c'e' anche l' Adige, la cui temperatura media annuale, nel periodo 1926-2006, e' cresciuta tra 1,3 e 1,5 gradi, mentre le precipitazioni annue sono diminuite di circa il 10%. Precipitazioni che, secondo uno studio del 2007 citato dal rapporto, nel periodo fra 1975 e 2006 nel Po sono crollate del 20% su base annuale e del 35% tra i mesi di gennaio e agosto. Trend analoghi sono stati rilevati nei dati sulla portata per la sezione di Pontelagoscuro sul delta dello stesso fiume, con una diminuzione del 20% e un ulteriore declino del 40% nella stagione estiva. Le cose a monte del Po, cosi' come per l'Adige, non sembrano andare meglio, visto che e' stato riscontrato un calo significativo della neve fresca e del volume dei ghiacciai alpini che li alimentano. Nello specifico, per quanto riguarda il Po, dal 1860 ad oggi e' stata registrata una perdita del 40% della superficie dei ghiacciai che lo interessano.
La ridotta disponibilita' d'acqua causata dai cambiamenti climatici ha contribuito quindi al deterioramento della condizioni del grande fiume, in primo luogo con la perdita della capacita' di auto-pulizia, poi con l' intrusione del cuneo salino al di la' del delta. Per affrontare l'impatto dei periodi di siccita' nell'intero bacino quindi, tra tutti gli organismi coinvolti nella gestione e' stato quindi stabilito un protocollo di coordinamento, in particolare per il bacino alpino, che determina gran parte della portata del Po.

(fonte: Ansa)
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Auto ed Emissioni CO2: Adiconsum denuncia la pubblicità non veritiera all'Antitrust

Secondo Adicosum è giusta la decisione dell’UE che impedisce all’Italia di negoziare tetti sull'assegnazione di quote di CO2 all'Italia. L’economia del futuro, secondo l'associazione di difesa dei consumatori, non può basarsi su speculazioni finanziarie e produttive come avvenuto per lunghi anni nel passato e come ancora oggi continua ad avvenire, ma su uno sviluppo economico eco-sostenibile, come lo stesso Presidente degli Stati Uniti dichiara di voler realizzare. 'Un’economia eco-sostenibile - afferma Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum - deve cominciare con un’informazione corretta da parte delle Case automobilistiche'.

Adiconsum denuncia la pubblicità scorretta di molte case automobilistiche, sui dati non veritieri riguardanti consumi ed emissioni di CO2. Il dato del consumo, ad esempio, così come quello delle emissioni di CO2, è riferito ad un test di laboratorio, secondo una procedura standard, che non riproduce in nessun modo le condizioni reali di circolazione.

Un esempio: le monovolume tanto pubblicizzate oggi, pesanti e dal rendimento aerodinamico molto basso a causa della superficie frontale e la conformazione generale del veicolo, a pari condizioni di consumo dichiarato e condizioni di guida e traffico, possono consumare fino al 50% più di una normale berlina con la stessa meccanica, con il conseguenziale aumento delle emissioni tossiche, che certo non sono quelle dichiarate in pubblicità. Questa cattiva informazione si ritorce contro i Concessionari, secondo l'associazione, che devono fronteggiare i reclami di difetto di conformità da parte dei consumatori.
ADICONSUM richiede un deciso intervento dell’Antitrust, perché le Case ed i Concessionari siano richiamati al rispetto delle regole di comportamento leale, e provvedano ad una informazione seria e responsabile.
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Riparte Ravenna 2009 per discutere di acqua, rifiuti ed energia

Riparte Ravenna 2009, tre giorni ricchi di incontri formativi e informativi dedicati a tematiche tecnico-economiche legate al governo ambientale organizzati da Labelab, laboratorio per la gestione dei rifiuti, dell’acqua e dell’energia. Partendo dal presupposto di base che la gestione delle complessità ambientali a livello locale nei settori rifiuti, acqua, energia costituisce un'autentica sfida per le regioni italiane, gli enti locali e il tessuto imprenditoriale.
Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in municipio dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, dall’assessore regionale all’Ambiente Lino Zanichelli e da Giovanni Montresori e Mario Sunseri, fondatori di Labelab. All’incontro con i giornalisti era inoltre presente in qualità di testimonial il geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi.
“Acqua, rifiuti ed energia - ha detto Mario Tozzi - costituiscono il cardine della riconversione ecologica del pianeta. Popolazioni informate e amministratori illuminati, che si facciano adeguatamente supportare nelle loro scelte dalla comunità scientifica, dovranno vincere le sfide che oggi si pongono in questi ambiti, attraverso decisioni coraggiose a tutela dell’interesse della collettività”.
“Un evento molto importante, che siamo felici di vedere realizzato proprio a Ravenna - ha detto il sindaco Matteucci nell’aprire la conferenza stampa - Questi temi segneranno la nostra vita per i prossimi decenni. Gli amministratori romagnoli negli anni Settanta, attraverso la realizzazione della diga di Ridracoli, fecero una scelta lungimirante che ha reso il nostro territorio autosufficiente per l’approvvigionamento idrico, ed ora Ravenna è una capitale dell’energia e in particolare nel settore delle energie rinnovabili”.

“Iniziative come questa, alla quale saremo direttamente presenti come Regione attraverso due convegni, sono importanti perché danno un forte contributo alla realizzazione della green economy - ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Lino Zanichelli - ma per centrare questo obiettivo tutti i problemi, dell’economia, della società e dell’ambiente, devono essere affrontati in una logica di rete. La Regione sta lavorando su tre elementi: stabilire regole a tutela dell’ambiente, creare un adeguato senso civico tra i cittadini ma allo stesso tempo prevedere meccanismi di sviluppo dell’economia. Come, ad esempio, i provvedimenti voluti dal ministro Bersani, che hanno consentito di creare in tre anni in Emilia-Romagna attraverso politiche di defiscalizzazione 65 megawatt di fotovoltaico solare termico”.

In agenda 5 conferenze, 16 workshop, 20 Labmeeting e 8 eventi culturali. Tutti gli appuntamenti, tra cui un'esposizione dedicata alla sostenibilità del territorio e delle città, la Mostra internazionale di arte contemporanea su energia, rifiuti e acqua (fotografia, pittura e video-arte) e la rassegna di Ecobusking e CinemAmbiente, sono gratuiti, ad eccezione dei corsi di formazione.
Tra le conferenze in programma, il 30 settembre dalle 9,30 in poi si susseguiranno i tre approfondimenti su rifiuti, acqua ed energia. La prima verte sul recepimento della Direttiva 2008/98/CE e ha tra i relatori l'Autorità Servizio Idrico e Rifiuti della Regione.
La seconda si concentra su “L'approccio della Regione Emilia-Romagna nell'attuazione della Direttiva europea 2000/60/CE”: le Autorità di Bacino sono state investite del ruolo di coordinamento per la redazione del Piano di gestione dei Distretti Idrografici in cui è stato diviso il territorio nazionale. Tra i relatori, il responsabile del Servizio tutela e risanamento risorsa acqua della Regione Rosanna Bissoli e il direttore generale Ambiente e difesa del suolo e della costa della Regione Giuseppe Bortone.
L’ultima tratterà del ruolo dell’architettura nello sviluppo sostenibile. In un incontro con Sergio Los dello Studio di architettura multi-scala e progettazione sostenibile Sinergia, si partirà dagli stereotipi dell’architettura delle riviste patinate per affrontare un approccio verso l’architettura sostenibile, regionale e radicata per riscoprire la terra madre.

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Puliamo il Mondo: un successo da 700mila cittadini volontari

Si è concluso l'evento di Legambiente 'Puliamo il Mondo': 4.500 località, 1700 comuni coinvolti e oltre 100 mila kit distribuiti ai 700 mila cittadini hanno partecipato alla sedicesima edizione.

“Puliamo il Mondo non tradisce le aspettative - dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente -. Anche quest’anno, il fine settimana di pulizia straordinaria si è dimostrato una grande occasione d’impegno per l’ambiente e di coesione sociale. Moltissimi cittadini italiani e stranieri hanno dato prova del loro amore per il territorio in cui vivono e della consapevolezza che ogni gesto, anche piccolo, ha il suo peso. Puliamo il Mondo è una dimostrazione tangibile che l’unione fa la forza. Non è un caso che numerosi appuntamenti si siano svolti all’insegna dell’integrazione e della pacifica convivenza tra le comunità presenti nel nostro Paese. Un messaggio che abbiamo voluto portare anche in Abruzzo, in segno di solidarietà alle persone colpite dal sisma e per sottolineare che la ricostruzione deve ispirarsi a criteri di sostenibilità”.

Smettiamola di nascondere i problemi” questo lo slogan di Puliamo il Mondo 2009, la versione italiana del più grande evento di volontariato ambientale nel mondo, “Clean Up the World”, organizzata in Italia da Legambiente.

Il cuore di Puliamo il Mondo 2009 ha battuto quest’anno in Abruzzo, a Tempera, una frazione dell’Aquila pesantemente colpita dal terremoto e situata sul fiume Vera: qui i volontari sono stati impegnati nella pulizia degli argini del torrente e nel ripristino degli arredi urbani, insieme al presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, al vicepresidente dell’associazione Sebastiano Venneri, al Presidente della provincia Stefania Pezzopane e all’assessore comunale all’Ambiente Alfredo Moroni. A Milano i volontari di Legambiente si sono ritrovati insieme al vice direttore nazionale di Legambiente Andrea Poggio per la pulizia del Tempietto della Notte ritrovato sotto la collinetta del parco di Villa Finzi, insieme agli speleologi dell’associazione SCAM (speleologi cavità artificiali Milano). All’iniziativa erano presenti il Presidente della Regione, Roberto Formigoni, il Sindaco di Milano Letizia Moratti e i testimonial di Puliamo il Mondo Sergio Muniz e Jessica Polski.

A Firenze, dove sono intervenuti il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, il presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti e l’Assessore alle Politiche Socio sanitarie del Comune Stefania Saccardi, la tre giorni di pulizie si è conclusa insieme alle comunità degli immigrati del Perù, Filippine, Sri Lanka, Ucraina, Romania, Moldavia e di molte altre ancora, che svolgono l’attività di badante presso le famiglie fiorentine.

Non solo per il rispetto del territorio ma anche per chi lo vive: “Puliamo il mondo da ogni forma di violenza, pregiudizio, discriminazione!” è lo slogan dell’iniziativa organizzata in Piemonte a Stupinigi dove i volontari di Legambiente affiancati dall'Ente Parco Naturale di Stupinigi hanno raccolto i rifiuti abbandonati nelle aree di sosta aiutati dalle tante associazioni che si occupano dei diritti civili.

Ad Agrigento invece i volontari, insieme al presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana, al Sindaco Marco Zambuto e all’assessore all’Ambiente Rosalda Passerello, hanno ripulito alcune aree del parco dell’Addolorata trasformate in discariche.

Puliamo il Mondo quest’anno è arrivato anche in Africa con due appuntamenti significativi. In Togo, nella cittadina di Klovidonou, a una cinquantina di chilometri dalla capitale Lomé, ci saranno giornate intense di attività il 5 e 6 ottobre, con il coinvolgimento di molte famiglie e oltre 150 ragazzi, per il recupero delle strade del quartiere della scuola e la messa a dimora di piantine di eucalipto, acacia e alberi da frutto. In Ghana, per il sesto anno consecutivo, si terrà Clean up Axim in otto aree della città con il coinvolgimento delle scuole nella raccolta di rifiuti. Un’occasione per mobilitare la cittadinanza e dar vita a una collaborazione tra cittadini e istituzioni locali, affinché le nuove prospettive di sviluppo superino definitivamente l’emergenza rifiuti.

Ci sono altri appuntamenti da segnalare per il particolare significato anche multietnico e culturale che hanno assunto quest’anno: in Lombardia, a Lovere (BG) nel Parco della Gola del Tinazzo è stata effettuata la manutenzione dei sentieri e il ripristino di terreni con messa in sicurezza delle parti rocciose: una giornata ecologica all'insegna del multiculturalismo organizzata in collaborazione con il Comune di Castro e le comunità straniere del luogo.

A Torino, le iniziative di pulizia si sono svolte nei quartieri di San Salvario e Porta Palazzo, dove convivono etnie e culture diverse. A Verbania i volontari hanno ripulito alcuni sentieri di confine tra i comuni di Belgirate e Lesa aiutati da un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Verbania. In Puglia poi, a Corato (Ba) oltre 1200 studenti hanno partecipato alle operazioni di pulizia di piazze e strade, mentre a Polignano a mare, c’è stata la pulizia straordinaria dei fondali in collaborazione con il nucleo sommozzatori della Polizia di Stato,Guardia di Finanza e Guardia Costiera, con la liberazione di una tartaruga salvata dai volontari.

Puliamo il mondo a Terni, in Umbria, ha assunto quest’anno un significato particolare. La mattina come ogni anno si è svolta la pulizia del torrente Serra all'altezza della sua confluenza col fiume Nera mentre il pomeriggio i volontari di Legambiente hanno pulito il piazzale di Vocabolo Staino assieme ai volontari e ad alcuni disabili dell'Associazione Aladino ONLUS.

Anche quest’anno è proseguita inoltre, la collaborazione fra Legambiente e la Società speleologica italiana, che nell’arco del week-end ha dato vita a Puliamo il buio: iniziative di pulizia in alcune grotte italiane e segnalazione delle situazioni di rischio ambientale. In Puglia la Federazione Speleologica Pugliese ha concentrato l’attività di recupero dei rifiuti abusivi nella zona tra Cassano delle Murge e Santeramo in Colle nella Grotta dell’edera e nella Grava Giustino con il recupero di quasi 4 tonnellate di rifiuti anche pericolosi (soprattutto bombole del gas e batterie esauste).

In Campania, invece, la Federazione Speleologica Campana ha portato avanti insieme a Legambiente due giorni in attività di pulizia e documentazione delle emergenze ambientali della grotta Marmuriata nel Parco Regionale dei Monti Lattari.

In molti casi Puliamo il Mondo è stata l’occasione per denunciare degrado e abbandono e chiedere più attenzione alle amministrazioni locali nel tutelare gli spazi pubblici, troppo spesso trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. Ma spesso la collaborazione diretta tra i circoli di Legambiente, le amministrazioni e le aziende che gestiscono i rifiuti è stata il motore dell’iniziativa.

Numerosi circoli di Legambiente e organizzazioni locali hanno lanciato il progetto “Custodi del territorio”, un impegno a favore dell’ambiente per gli altri 365 giorni dell’anno.

“Il progetto Custodi del territorio nasce per rieducare le persone all'importanza del "bene suolo" come ricchezza che va assolutamente protetta e preservata per raggiungere l'obiettivo di affidarne ai privati la cura, attraverso pratiche di sussidiarietà che vedono coinvolte anche le istituzioni – spiega Andrea Poggio, vice direttore nazionale – E' urgente riattivare un circuito virtuoso tra attività edilizia e ricostruzione della natura, perché gli spazi aperti con forte contenuto naturalistico sono oggi più che mai elementi decisivi per definire l'abitabilità, la vivibilità e la qualità di un territorio: ecco perché chiediamo un impegno a chi possiede un'area verde non edificata, agli agricoltori che usano la terra per produrre beni alimentari e agli Enti Locali che conservano il territorio per conto della loro comunità”.

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27 settembre 2009

A Melpignano (Le) la Festa Nazionale dei Borghi antichi dal 2 al 4 ottobre

La Regione Puglia e il Comune di Melpignano presentano la Festa Nazionale dei Borghi Autentici che si terrà nel primo weekend di ottobre proprio a Melpignano. Borghi autentici d'Italia è un progetto che lega numerosi piccoli comuni, disseminati lungo tutta l’Italia, che hanno avviato progetti, iniziative e azioni di sviluppo, per la messa in qualità dei propri territori e per dimostrarsi sempre più Comunità Ospitali. Il programma delle serate è così composto:

Venerdì 2 Ottobre 2009:

ore 10:00 Convegno Nazionale di presentazione dell’indagine, curata dagli Istituti di ricerca DOXA e MERCURY tra il 2008 e il 2009 per conto dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia e di 4 regioni italiane che hanno cofinanziato la ricerca, dal titolo “La propensione e le motivazioni degli italiani nei confronti dell’ospitalità e della possibile vacanza nei Borghi caratteristici d’Italia”. Si tratta di un’indagine tesa ad ottenere informazioni sulle motivazioni di visite e soggiorni nei borghi, indicazioni sulle politiche di informazione ed anche di miglioramento che possono promuovere visite e soggiorni, tenendo conto dei profili e delle motivazioni dei visitatori potenziali, indicazioni in merito al possibile ruolo che la comunità locale (come sistema umano, economico e sociale) può avere nella scelta dei borghi caratteristici, come possibile destinazione di visite e soggiorni

ore 15:00 Inaugurazione della Festa Nazionale e apertura degli stand dei Comuni e delle
organizzazioni provenienti da tutt’Italia.

ore 21:00 Esibizione del chitarrista e cantautore calabrese Cataldo Perri e del suo Gruppo, con un
eclettico repertorio di musiche originali etno popolari.

Sabato 3 Ottobre 2009:

ore 10:00 Apertura stand

ore 10:00 WORKSHOP Nazionale rivolto ad Amministratori locali e tecnici sul tema “Ospitare sostenibile” discussione e confronto su esperienze e buone prassi fra piccoli comuni che hanno promosso azioni virtuose in materia energetica e di sostenibilità urbana. Il Work shop curato da Sinergheia Gruppo srl trae spunto dalle attività condotte dalla società nell’ambito del progetto strategico “Comunità Ospitale” e del progetto “Hospitis” in corso di realizzazione per 20 Comuni pilota della Regione Puglia (Assessorato all’Assetto del Territorio).

ore 16:00 Assemblea generale dei soci dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia per discutere e deliberare su alcuni aspetti strategici ed associativi fra cui il rinnovo del Consiglio Direttivo ore 21:00 Esibizione del Gruppo Musicale “Filarmonica di Tresigallo” in provincia di Ferrara La Filarmonica con i suoi 45 elementi esibirà il suo ampio repertorio spaziando dagli arrangiamenti di brani rock e pop internazionali, alla musica swing e blues sino alle musiche originali per banda.

Domenica 4 Ottobre 2009:

ore 10:00 Apertura stand

ore 11:00 Incontro con il Prof. Enzo Orti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e i Sindaci di Pereto, Cervara di Roma, Fara San Martino, Melpignano e Galtellì: il racconto del primo viaggio Dia‐Logos tra giovani artisti nei Borghi

ore 17:00 Iniziativa sull’evento sismico del 6 aprile 2009 a l’Aquila e nei suoi Borghi

ore 21:00 Esibizione di Gruppi folk – etnopopolari pugliesi.

Durante tutta la Festa funzionerà un RISTORANTE TIPICO organizzato dai Borghi Autentici dell’Abruzzo.

Per ogni informazione contattare:
Segreteria tecnica nazionale dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia
Viale Matteotti, 49 ‐ 43039 Salsomaggiore Terme (PR)
Tel. 0524 587185 fax 0524 580034 e‐mail: associazione@borghiautenticiditalia.it

(fonte: grandesalento.org)

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Formigoni: trasferire alla Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente

Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente: questo è quanto chiede al Governo il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto al convegno di apertura del Festival Internazionale dell'Ambiente ospitato a Palazzo Pirelli.
"Chiediamo piena attuazione dell'art. 116 della Costituzione - ha detto il presidente Formigoni - che al suo terzo comma prevede possono essere attribuite alle Regioni, con legge dello Stato e su iniziativa della Regione interessata, le competenze su tutela dell'ambiente e dell'ecosistema".

Il presidente Formigoni, ha ricordato che l'impegno di Regione Lombardia nella lotta allo smog per la stagione invernale 2009-2010 ha portato a stanziare 30 milioni di euro di incentivi.
In dettaglio:
- un bando da 3 milioni per favorire la rottamazione di mezzi inquinanti da parte degli ultrasessantenni con l'assegnazione di contributi per il trasporto "pulito" (per il comune di Milano).
Fondi disponibili da gennaio 2010;
- un bando da 3,2 milioni per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 e favorire l'acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3) con contributi che arrivano fino a 2.000 euro. I fondi sono disponibili da questa settimana;
- un bando da 3,6 milioni per il rinnovo del parco mezzi degli enti locali;
- un bando da 1,4 milioni per l'installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici. Fondi già disponibili;
- previsto per l'autunno un bando da oltre 8 milioni per promuovere l'installazione dei filtri antiparticolato sugli autobus diesel Euro 2 del trasporto pubblico locale con un contributo di 3.000 euro;
- un bando da 10 milioni per l'installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali (uscito l'anno scorso ma disponibili ancora 7 milioni di euro).

Formigoni ha dunque espresso l'auspicio che i governi nazionali e sovranazionali "vogliano accompagnare e sostenere questi sforzi ridisegnando quadri normativi e regolamentari maggiormente equilibrati che tengano conto delle peculiarità di ogni territorio e dell'apporto positivo che le Regioni sono in grado di dare sulle politiche ambientali ed energetiche".
L'invito all'Esecutivo nazionale affinché la Lombardia possa assumere piena autonomia sulle politiche ambientali è motivato dal fatto che "da più parti - ha detto Formigoni - riappare una tendenza centralistica che tende a lasciare sotto l'esclusivo controllo dello Stato la materia ambientale. Di fronte all'evidenza di importanti risultati che Regioni come la Lombardia hanno dimostrato di poter raggiungere, temo che questo approccio - ha aggiunto il presidente Formigoni - abbia a cuore, più che la salvaguardia dell'ambiente, la tutela di interessi forti e di rendite di posizione".

Oltre alla richiesta di autonomia per superare rallentamenti burocratici, come è stato il caso della legge regionale sull'aria impugnata dalla Corte Costituzionale, il presidente Formigoni ha anche evidenziato come la Lombardia, unica Regione in Italia, ha adottato già dall'ottobre 2008 la nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) europea per le 1700 maggiori aziende della Lombardia. Entro 5 anni si prevede una riduzione di almeno il 20% di emissioni in atmosfera dall'industria pesante. "Questa autorizzazione - ha spiegato Formigoni - prevede una interazione tra aziende e Pubblica Amministrazione ed è finalizzata a ricercare e applicare le migliori tecnologie per la gestione integrata delle emissioni riguardanti atmosfera, acqua e rifiuti".
Tra gli altri primati di Regione Lombardia che da sempre ha considerato la sostenibilità una priorità trasversale a tutta la sua azione di governo, il fatto che sia stata la prima Regione ad imporre per le nuove grandi centrali termoelettriche limiti assai restrittivi per le emissioni di ossidi di azoto e il raffreddamento ad aria delle centrali. O, ancora, il fatto che sia stata la prima ad introdurre una legge sulla qualità dell'aria (26/2006), a prendere provvedimenti contro le auto inquinanti, accompagnati da misure per l'acquisto di veicoli a minor impatto. Dal 2001/2002 ad oggi i contributi regionali diretti per ridurre lo smog sono stati di 475 milioni di euro.

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26 settembre 2009

Mobilità sostenibile: gli incentivi governativi sulle bici vanno a ruba, in 4 ore acquistate 7000 biciclette

Straordinario successo dei nuovi incentivi del Ministero per l’Ambiente per l’acquisto di biciclette. Ieri mattina nelle prime 4 ore del "click day" sono state acquistate oltre settemila biciclette, un "click" ogni 2 secondi circa, per un importo complessivo di circa un milione di euro, con una media per incentivo di circa 150 euro.
Per quanto concerne la distribuzione territoriale di questi primi 7000 acquisti, il 70% è avvenuto nelle regioni del nord, il 13 del centro, l’11 del sud e il 6 dalle isole.
"I primi dati – commenta il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – confermano lo straordinario interesse degli italiani per le due ruote. Avevamo visto giusto quando abbiamo deciso di rifinanziare gli incentivi. Si tratta di uno strumento che incentiva la mobilità a impatto zero per l’ambiente e promuove stili di vita sani, oltre a sostenere un comparto produttivo che a buon diritto può dirsi di green economy. Spero che questa eccezionale “voglia di bici” induca anche gli enti locali ad incrementare i progetti per le piste ciclabili nelle città per rendere le bici sempre più una alternativa ecologica all’automobile".
I nuovi incentivi ammontano a complessivi 12,8 milioni di euro. Tale somma è stata ripartita in due distinti fondi, considerata l’opportunità di distinguere tra le risorse destinate ad incentivare l’acquisto di biciclette e biciclette a pedalata assistita e le risorse destinate invece ad incentivare altri veicoli come ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli. 7,7 milioni di euro circa sono destinati per biciclette, veicoli assimilati e biciclette a pedalata assistita. 5,1 milioni di euro circa sono invece destinati per cicli e motocicli, per il quali il click day scatterà la settimana prossima.
Naturalmente è stata prevista la possibilità di dirottare le risorse da una linea all’altra, nel caso ciò si renda opportuno, in una situazione di esaurimento di una delle linee di finanziamento a fronte di uno scarso utilizzo dell’altra. Gli incentivi per le bici sono così definiti:
a) per l’acquisto di una bicicletta o di un veicolo assimilato, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 200 euro;
b) per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 450 euro.
Per informazioni e approfondimenti si può consultare il sito: www.incentivibiciclette.minambiente.it.
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Greenpeace ai leader del mondo: 'efficienza energetica e rinnovabili per salvare ambiente ed economia'

Greenpeace incita i grandi della terra a prendere rapide decisioni sulla risposta al cambiamento climatico: 'Il tempo stringe, mancano solo 10 settimane al Summit sul clima di Copenhagen, e serve un accordo economico condiviso. I Paesi industrializzati devono impegnarsi a mettere i soldi sul tavolo per sostenere i paesi in via di sviluppo ad affrontare gli impatti del clima e a far crescere gli investimenti nell’energia rinnovabile' si legge in una nota dell'associazione ambientalista. 'Solo così si potrà raggiungere un risultato vincente a Copenhagen, scongiurando cambiamenti climatici catastrofici. Lo stesso Segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon ha detto che “staimo andando verso l’abisso. Il Commissario europeo Manuel Barroso ha invece parlato di “suicidio collettivo”'.

Secondo il Global Humanitarian Forum, fa sapere Greenpeace, il Climate Chiange costa 125 miliardi di dollari americani all’anno. Secondo l'associazione se i leader del G20 falliranno nel prendere una decisione entro quest’anno, gli impatti climatici costeranno alle economie mondiali oltre il 20% del prodotto interno lordo globale – più della grande depressione e delle guerre mondiali combinate. L’attuale crisi economica, a confronto, è nulla rispetto a quanto potrebbe accadere tra alcuni decenni.
'Chiediamo agli Stati delle economie forti - scrive Greenpeace nella nota - di sovvenzionare i paesi in via di sviluppo con almeno 110 miliardi di euro all’anno fino al 2020 per aiutare i Paesi in via di sviluppo a sviluppare le fonti rinnovabili, proteggere le foreste, e mettere in piedi azioni di adattamento al clima che cambia. La crisi economica in atto può essere un’opportunità per investire nel futuro di tutti'. Secondo l'associazione infatti investire in efficienza energetica e fonti rinnovabili permetterà di creare milioni di nuovi posti di lavoro per una crescita sostenibile.

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KlimaEnergy Awards 2009: vince 'Energia Comune', l'ecosportello grautito per il risparmio energetico

Legambiente e Achabgroup hanno ricevuto il Primo Premio del “Klima Energy Award 2009” grazie al progetto “Energia Comune”, l’ecosportello che offre un servizio di consulenza gratuita sul risparmio energetico negli edifici mediante l'installazione di impianti solari e energia elettrica.

Il Klima Energy Award 2009 promosso dall'Ente Fiera di Bolzano premia i migliori progetti pubblici italiani improntati sull’efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ad aggiudicarsi il premio questa mattina a Bolzano per la categoria. dei comuni medio-piccoli il progetto “energia comune” di Legambiente ed Achab Group. Grazie al progetto, nei comuni veneziani di Ceggia, Portogruaro, Marcon, Noventa di Piave, Quarto D'altino, San Stino di Livenza e Torre di Mosto e quello trevigiano di Casale Sul Sile sono stati aperti ecosportelli gratuiti per informare i cittadini su come ottimizzare i consumi energetici e risparmiare in bolletta.

Alla base dell’attribuzione del Premio, il maggior risultato conseguito dal progetto: i Gruppi di Acquisto Solare (G.A.S) costituiti da circa 500 famiglie dei comuni veneziani che si sono unite per installare impianti solari termici e fotovoltaici nelle proprie case alle migliori condizioni possibili. Uno strumento d’acquisto innovativo grazie al quale sono stati realizzati impianti solari per un fatturato di circa 850.000 euro, conseguendo un risparmio di emissioni di CO2 di 1,2 kg/anno pro capite e un risparmio per i cittadini sul prezzo di acquisto degli impianti di circa 150.000 euro.

“Ancora una volta abbiamo dimostrato che nei piccoli comuni si può produrre innovazione, anche sociale ed ambientale – ha dichiarato Davide Sabbadin coordinatore del progetto per Legambiente. Gli sportelli che coinvolgono una rete di quasi cento comuni hanno informato migliaia di famiglie in modo concreto sul risparmio energetico domestico e sulle energie rinnovabili; con i gruppi di acquisto solare, poi, centinaia di queste famiglie hanno poi realizzato degli impianti solari a casa propria con enormi condizioni di vantaggio rispetto al mercato”.

I risultati del Gruppo Solare attestano infatti l'estrema convenienza dell'acquisto collettivo di energia: il prezzo del fotovoltaico, rispetto ai prezzi di mercato, è ridotto del 40%, mentre per il solare termico la decurtazione del prezzo è pari al 15%. Si tratta di impianti “chiavi in mano” con pannelli e materiali di buona qualità: l’offerta comprende non solo l’installazione, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, garanzie estese a dieci anni e l’adempimento delle pratiche burocratiche per accedere alle detrazioni fiscali del 55% sull’Irpef per quel che riguarda il solare termico, e agli incentivi del conto energia, che premia la produzione di energia elettrica dagli impianti fotovoltaici.

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Energia Geotermica: 62 mln di dollari di incentivi per Enel negli USA

Gli innovativi impianti geotermici di Stillwater e Salt Wells (gestione Enel Green Power tramite la controllata Enel North America) nello Stato del Nevada si sono aggiudicati un incentivo di 61.520.872 dollari nell’ambito dell’American Recovery and Reinvestment Act’s “1603 Program” finalizzato allo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e alla creazione di nuovi posti di lavoro nel campo dell’energia pulita.

I lavori per la costruzione di Stillwater e Salt Wells, avviati nel 2007, hanno impegnato complessivamente più di 300 persone, dando un contributo alla contea Churchill non solo in termini di produzione di energia rinnovabile, ma anche sotto il profilo economico. Infatti, secondo l’Economic Development Authority of Western Nevada (EDAWN), i due nuovi impianti avranno un impatto positivo sul territorio valutabile in oltre 4 milioni di dollari e hanno creato 25 posti di lavoro permanenti per i prossimi trent’anni. Inoltre, i due impianti, i più grandi della loro categoria al mondo, sono stati realizzati intermente con componenti prodotti negli Stati Uniti.

L’entrata in produzione di Stillwater e Salt Wells quadruplica il quantitativo di energia elettrica prodotta da Enel Green Power da fonte geotermica negli Stati Uniti, dando, inoltre, un rilevante contributo al raggiungimento dell’obiettivo del Nevada di realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015.

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25 settembre 2009

E siamo a 9 regioni: anche la Regione Puglia ricorre alla Corte contro il Nucleare

Prima Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Lazio, poi Marche ed oggi si aggiunge la Regione Puglia. Queste regioni hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009 con cui il Governo cerca di far tornare l’Italia nell’errore nucleare scavalcando le competenze delle Regioni e la volontà dei cittadini residenti.
'Oggi la Giunta – dichiara l’Assessore pugliese all’Ecologia, Onofrio Introna – ha fatto un altro passo in avanti nella lotta contro l’installazione di centrali nucleari nel nostro paese e nella nostra regione. Abbiamo infatti presentato ricorso contro il Governo per una questione di costituzionalità della legge che riapre il discorso del nucleare nonostante il referendum popolare del 1986”.
“La legge del Governo Berlusconi – spiega Introna – non rispetta il titolo V della Costituzione e dei poteri concorrenti delle Regioni riguardanti la produzione dell’energia e il governo del territorio. Secondo quanto previsto dalla legge le regioni vengono escluse dall’iter decisionale relativo alla localizzazione degli impianti e il Governo poi dovrà trattare solo con la Conferenza Unificata Stato-Regioni per la costruzione e l’esercizio”.
“Sappiamo – conclude Introna – e con noi lo sanno associazioni e movimenti, che dalla giurisprudenza costituzionale si capisce come non si possa procedere alla localizzazione degli impianti senza l’intesa con le singole regioni e per questo oggi abbiamo fatto ricorso”.

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Berlusconi chiede sconti sulla CO2: la UE nega e il Premier si autosmentisce

Barbara Helfferich, portavoce del Commissario Ue all’Ambiente, Stravos Dimas, risponde alle domande dei cronisti sulla lettera che il premier italiano, Silvio Berlusconi, ha scritto al capo dell’esecutivo comunitario, Josè Manuel Barroso, lamentando i sovracosti del piano italiano di riduzione delle emissioni, e annunciando l'apertura di un negoziato con lo stesso Dimas, secondo quanto riferisce "Il Sole 24 Ore". I tetti nazionali alle emissioni, oltre i quali è necessario acquistare sulla borsa delle emissioni certificati che danno diritto a inquinare, “sono stati adottati con una procedura fissata dalla legislazione europea, e non sono più negoziabili”, ha detto Helfferich.
I piani nazionali di assegnazioni delle emissioni (Pna), che ogni Stato membro dell’Ue ha stabilito per il periodo 2008-2012, con l’approvazione della Commissione europea, “non sono più negoziabili”. E'quindi questa la risposta della UE alla richiesta di Berlusconi di rinegoziare i tetti di emissione di CO2.
Tuttavia oggi si apprende di una smentita della richiesta di Berlusconi da parte del portavoce della presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: 'L’Italia non ha mai chiesto al presidente della Commissione europea, Barroso, di rinegoziare le quote di riduzione delle Co2'.
Il governo italiano, spiega Bonaiuti, “ha semplicemente sottoposto a Barroso il problema, chiedendo il suo personale interessamento per arrivare a una soluzione condivisa”.


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(font: Zeroemission.tv)
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Incentivi 55% su efficienza energetica: il Governo riprova a cancellarli

Nella nuova finanziaria 2010 approvata dal Consiglio dei Ministri sono spariti i rifinanziamenti degli econincentivi per l'efficienza energetica spendibili per chi installa pannelli solari ed elettrodomestici a basso consumo per migliorare le performance energetiche della propria abitazione o della propria azienda.
'Come al solito da Berlusconi solo parole Mentre all'Onu si spende in grandi dichiarazioni di sintonia con Obama, sull'importanza di combattere i mutamenti climatici e puntare sulla green economy come chiave per uscire dalla crisi, in Italia dimostra la solita miopia e arretratezza. Con un colpo di spugna nella Finanziaria , ancora una volta, e' stato azzerato lo sgravio fiscale del 55% per l'efficienza energetica in edilizia'' afferma Realacci del PD.
''Il Governo - conclude Realacci - e' stato sordo anche alle richieste avanzate dalle Regioni, che con forza avevano chiesto che la misura del 55% venisse mantenuta, integrandola anche con gli incentivi per la messa in sicurezza antisismica. Il Partito Democratico si prepara a una dura battaglia in Parlamento per correggere questo insensato errore che mette a rischio anche migliaia di posti di lavoro''.
Un anno dopo il Governo ci riprova. E come allora daremo dura battaglia per contrastare questa scelta insensata”. Così Legambiente commenta la notizia della decisione del Governo di cancellare il bonus fiscale del 55% per il solare termico e l’efficienza energetica. “Cancellando il bonus che ha consentito la riduzione dei costi delle bollette e le emissioni di Co2 – ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione – si colpisce concretamente tutto quel settore dell’industria più innovativa condannando il Paese ad un pericoloso passo indietro che ci indebolisce ancora di più di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Tutto questo è inaccettabile: invitiamo cittadini e associazioni, consumatori e imprese a battersi affinché, come lo scorso anno, il Governo sia costretto a ritirare questa proposta scellerata”.

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24 settembre 2009

Nucleare: ricorrono anche le Marche contro le centrali; Scajola in agitazione

E siamo ad otto: anche le Marche si accodano a Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Lazio che hanno impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la Legge 99/2009 con cui il Governo cerca di far tornare l’Italia nell’errore nucleare scavalcando le competenze delle Regioni e la volontà dei cittadini residenti.
La giunta regionale marchigiana presenterà entro il 29 settembre ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 99 per motivi di incostituzionalità legata ai poteri delle Regioni previsti dal Titolo V della Costituzione.
Intanto il Ministro Scajola incassa i ricorsi delle regioni alla consulta contro la localizzazione forzata delle centrali e in un intervista a Libero afferma di essere convinto che la Consulta darà ragione al Gonverno.
'Nessuno nega il ruolo delle Regioni- afferma Scajola - che sarà pienamente valorizzato nel percorso di ritorno al nucleare. I criteri per la scelta dei siti saranno verificati con la Conferenza delle Regioni'. 'Nella legge sviluppo - continua Scajola - abbiamo inserito la possibilità per il Governo di sostituirsi alle Regioni solo in caso di mancato raggiungimento delle necessarie intese con gli enti territoriali coinvolti, rinvianto esplicitamente alle procedure previste dalla Costituzione'.
Il ministro Scajola fa sapere di non temere poi sollevazioni di massa di tutti i Presidenti di Regione perche 'il processo di rientro nel nucleare è trasparente e motivato'. 'Abbiamo assoluto bisogno di ridurre i costi dell'energia, per sostenere la competitività del paese'.

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E ora il Mini Eolico: tra corsi, incentivi e prospettive

E dopo il fotovoltaico viene il MiniEolico. L'ultima tecnolologia eolica ha reso possibile lo sviluppo di solizioni per la generazione distribuita mediante l'utilizzo di aerogeneratori di piccola taglia per interfacciarsi sulla rete elettrica o per alimentare utenze isolate. Questo è il caso del minieolico proposto anche da Enel.si, la società di Enel Green Power che realizza impianti di produzione di energia per famiglie ed imprese.
Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18/12/2008, pubblicato sulla G.U. n°1 del 2/1/2009, ha introdotto importanti novità riguardo l’incentivazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
In particolare esso prevede che per gli impianti eolici entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 e di potenza nominale media annua compresa tra 1 e 200 kW, la produzione di energia elettrica immessa nel sistema elettrico può essere incentivata, in alternativa ai certificati verdi e allo scambio sul posto, con una tariffa fissa onnicomprensiva di € 0,30/kWh per un periodo di 15 anni.
Al termine dei 15 anni l’energia elettrica sarà remunerata, con le medesime modalità, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del D.lgs. 387/03 (ritiro dedicato dell’energia elettrica).
La tariffa onnicomprensiva potrà essere variata ogni tre anni, con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, assicurando la congruità della remunerazione ai fini dell’incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili.
Il diritto di opzione tra i certificati verdi e la tariffa fissa è esercitato all’atto della richiesta di qualifica di “impianti alimentati da fonti rinnovabili” (IAFR) presentata al Gestore dei Servizi Elettrici. E’ consentito, prima della fine del periodo d’incentivazione, un solo passaggio da un sistema incentivante all’altro; in tal caso la durata del periodo di diritto al nuovo sistema di incentivazione è ridotta del periodo già fruito con il precedente sistema.
Grazie all’accordo con Prestitempo - Deutsche Bank, Enel.si mette a disposizione dei propri Clienti (aziende e privati) un prodotto finanziario appositamente pensato per finanziare piccoli impianti eolici fino al 100% della spesa necessaria. Sul sito Enel.si sono disponibili tutte le informazioni circa la possibilità di finanziamento.

Iniziano a nascere con una certa frequenza anche i corsi sul mini-eolico finalizzati a formare i partecipanti nella progettazione di impianti micro e mini eolici per applicazioni residenziali, industriali, agricole e marittime. A Potenza il 15-16-17 ottobre 2009 parte un corso rivolto a progettisti, ingegneri, architetti, elettromeccanici, energy manager, periti industriali, artigiani, impiantisti elettrici, agronomi, geometri, responsabili di amministrazioni pubbliche per l'energia, studenti universitari. Il corso si terrà presso la sede di Potenza del CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche. Questo corso mira a formare i partecipanti nella progettazione di impianti micro e mini eolici per applicazioni residenziali, industriali, agricole e marittime.
Argomenti del Corso:
Tecnologie eoliche e componentistica di sistema, sitologia delle macchine eoliche, come si valutano le prestazioni dell'impianto, come si progetta e dimensiona un impianto isolato e un impianto integrato alla rete e quando è conveniente utilizzarlo. Programmi di incentivazione, analisi costi benefici con il programma open source Simulwind scaricabile gratuitamente da www.intellienergia.com ,screening ambientali. Certificati Verdi. Norme e procedure autorizzative nazionali/regionali/enti locali.
Completano le nozioni teoriche alcune ore di pratica sulle nuove ed esclusive turbine eoliche ad asse orizzontale e verticale della Eolpower.
Scheda informativa completa del corso in questo link
http://www.casasoleil.it/corsi/formazione/MicroMiniEolicoOtt09_PZ.htm
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A Milano si parla di Biometano e si compensano le emissioni del convegno

Legambiente e la Camera di Commercio di Milano compensano le emissioni del convegno “Biometano. Potenzialità, tecnologie, impieghi” che si svolgerà il prossimo 28 settembre a Milano, aderendo al progetto di teleriscaldamento a biomassa in Valtellina: le quattro tonnellate di CO2 associate ai trasporti e al consumo di materiali saranno compensate con l’acquisto di quattro crediti sul mercato volontario.
AzzeroCO2 offre a enti pubblici, imprese, cittadini, la possibilità di contribuire attivamente a ridurre le emissioni dei gas serra. In veste di ESCo fornisce supporto tecnico per definire strategie di promozione dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile e sull’uso e la scelta dei materiali. Inoltre, AzzeroCO2 compensa le emissioni associate a una particolare attività tramite l’acquisto crediti sul mercato volontario, che permette di contribuire spontaneamente al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto.
AzzeroCO2 svolge un’analisi dettagliata delle emissioni associate alla realizzazione di un evento,
al ciclo di vita di un prodotto, all’offerta di un servizio o ad altre attività. Gli strumenti di calcolo sono definiti sulla base di studi ampiamente avallati dalla comunità scientifica e realizzati da organismi internazionali (World Resources Institute, World Business Council for Sustainable Development, International Panel on Climate Change).
“Le emissioni di CO2 relative alle varie attività vengono compensate tramite l’acquisto di crediti sul mercato volontario: tali crediti, generati da interventi di forestazione o dallo sviluppo di fonti
rinnovabili, vengono inseriti ed annullati in un apposito registro; nel primo caso il credito si genera con l’assorbimento di CO2 da parte degli alberi, nel secondo la CO2 viene evitata grazie alla produzione di energia pulita. Si attribuisce un credito di emissione per ogni tonnellata di CO2
assorbita o evitata”, spiega Andrea Seminara, direttore commerciale, marketing e comunicazione
di AzzeroCO2.
I crediti generati sono di tipo VER (Verified Emissions Reductions), ovvero crediti verificati da un ente certificatore, accreditato in base ai parametri dettati dal Protocollo di Kyoto e dall’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change).
Una volta effettuato l’intervento di compensazione, AzzeroCO2 rilascia la licenza del marchio che
attesta l’azzeramento delle attività in questione.
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Festival dell'Ambiente: dal 25 al 28 Settembre Milano si veste di ambiente

Si terrà dal 25 al 28 Settembre 2009 a Milano la nuova edizione del “Festival Internazionale dell’Ambiente”, un complesso di incontri ed eventi di carattere internazionale, in programma a Milano e sul territorio regionale.
La manifestazione si distinguerà per il carattere partecipativo e popolare prevedendo, senza soluzione di continuità, tre tipologie di eventi: momenti di parola, proposte di intrattenimento ed eventi di coinvolgimento in grado di coniugare diverse dimensioni (culturale, scientifica, ricreativa, sportiva ecc.).
Il tema dell’energia sarà affrontato in una prospettiva ampia, indicata da queste idee-guida:
  • l’energia plasma l’ambiente,
  • l’energia alimenta la vita,
  • l’energia sostiene l’opera responsabile dell’uomo,

e verrà declinato nei vari appuntamenti del Festival in diversi modi, sia simbolicamente che in modo specifico. Per questo il tema proposto - anche in linea con i temi di Expo 2015 - è:
Energia per la Vita, Energy for Life.
Il Festival è promosso da Legambiente e L’Umana Dimora insieme a Camera di Commercio di Milano, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Expo Milano 2015 e in collaborazione con Colomba e Expo Giusto.

Il convegno internazionale “Verso Copenaghen 2009” apre il Festival, venerdì 25 settembre in Sala Pirelli, Palazzo della Regione Lombardia. L’incontro ha l’obiettivo di anticipare le
tematiche che saranno affrontate nell’appuntamento “COP 15 Copenaghen”, del prossimo
dicembre. Un confronto sul problema del riscaldamento globale e sulle politiche di intervento che
tutti i Paesi dovranno adottare dal 2012 per contrastare i cambiamenti climatici.
Sabato 26 settembre, dalle 15 alle 18 il Coordinamento Expo Giusto, che riunisce più di 100 tra ONG, associazioni ed altre realtà del terzo settore milanese, lombardo e nazionale, organizza *l'Expo dei Popoli*, un momento di confronto e dibattito su proposte e programmi perché il prossimo Expo 2015 sia davvero un Expo Giusto.

Il coordinamento “Expo Giusto” è nato formalmente sabato 14 marzo, nel corso della fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili “Fa' la cosa giusta” e riunisce le Associazioni, le ONG e altre organizzazioni del Terzo Settore o coordinamenti come Colomba con sede a Milano e in Lombardia che si sono riuniti allo scopo di rendere più incisive e coerenti le attività realizzate rispetto al tema dell'Expo 2015, “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”.


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