15 giugno 2009

Pellet lituano radioattivo / Coldiretti: 'perchè non usiamo quello italiano?'


L'associazione di coltivatori Coldiretti, in riferimento al sequestro di diecimila tonnellate di combustibile per stufe proveniente dalla Lituania e contaminato dal Cesio 137, sottolinea in un comunicato stampa che lo sviluppo delle energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane può triplicare nei prossimi dieci anni per raggiungere una percentuale dell'8 per cento del totale, pari a 15,5 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (MTEP). Secondo l'associazione quindi è necessario investire sulla produzione di energia rinnovabile dell'agricoltura italiana che è ottenuta per oltre il 70 per cento dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degIi allevamenti, dove sono completamente assenti i rischi di contaminazione nucleare.
'Di fronte agli evidenti rischi è necessario - sottolinea la Coldiretti - garantire la tracciabilità nella produzione di tutte le fonti energetiche rinnovabili che possono offrire una importante risposta ai fabbisogni ambientali ed energetici e rappresentano quindi un fondamentale contributo alla sviluppo sostenibile. L'Italia - conclude la Coldiretti - offre grandi opportunità per la produzione di queste fonti alternative di energia ed è importante rafforzare la produzione nazionale per sviluppare la filiera corta che utilizza biomassa proveniente al territorio'.

Tutti Sostenibili


Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog!


Stampa il post

Nessun commento:

Posta un commento

Articoli Correlati