29 maggio 2009

Mobilità Sostenibile: USA e Cina si sfidano a colpi di iniziative pro-sostenibilità


Si è aperta la gara tutta ecologica tra USA e Cina per la mobilità sostenibile; già Obama ha annunciato tempo fa: 'La nazione che guiderà il mondo nella creazione di nuove fonti di energia pulita, sarà anche quella che guiderà l’economia nel 21° secolo'.
Ma la Cina ha dimostrato di non voler lasciare andare troppo in avanti gli USA, cercando di inseguire in maniera incalzante, e superare, lo sviluppo tecnologico ed i nuovi obiettivi che si è data l'America in materia di tutela ambientale.
I leader delle due nazioni puntanto, in vista di Copenaghen, ad assumere un ruolo importante anche per le fasi decisioniali del vertice.
Anche la Cina ha preparato una bozza per ridurre i consumi di carburante nei trasporti, simile al piano annunciato da Obama la settimana scorsa, addirittura con limiti ancora più stretti.
Secondo il New York Times la Cina chiede ai produttori di auto di migliorare l’efficienza dei veicoli del 18 per cento entro il 2015.

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Nucleare: Berlusconi conferma l'utilizzo dell'esercito per i siti di costruzione


Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha confermato che verrà utilizzato l'esercito una volta individuati i siti per la costruzione delle centrali nucleari.
"Useremo l'esercito una volta che avremo individuato i siti dove costruire le centrali nucleari" ha affermato ieri il presidente durante il suo intervento all'Assemblea nazionale di Confesercenti. Tuttavia secondo Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, lo spiegamento delle truppe non sortirà l'effetto sperato: "Gli italiani il nucleare non lo vogliono e non sarà l'uso dell'esercito a convincerli".
Secondo una nuova ricerca effettuata da La nuova ecologia e presentata due giorni fa a Roma al forum 'Qualenergia', il 60% degli italiani è contrario al nucleare, per quasi 7 cittadini su 10 è pericoloso. Mentre le fonti alternative piacciono a otto italiani su 10. Il nucleare, invece, è definito un'energia cara e pericolosa dalla stragrande maggioranza, e soltanto il 14% lo preferisce, ma esprime dubbi all'ipotesi di abitare vicino ad una centrale o ad un deposito di scorie radioattive.
'I sondaggi sempre più ricorrenti dimostrano infatti che la maggioranza dei cittadini non ne vuole sapere di centrali nucleari in Italia tanto meno vicino alle loro case' ha affermato Ciafani.
'Il premier poi - ha proseguito il responsabile di Legambiente - dovrebbe informarsi meglio sullo sviluppo di una tecnologia che a quanto pare non conosce visto che omette sempre di parlare dei costi esorbitanti di costruzione e gestione insieme al problema della produzione e dello smaltimento delle scorie. Problemi irrisolti a cui Berlusconi non fa mai cenno nei suoi spot sull’atomo. La quarta generazione - ha concluso Ciafani - è in costruzione solo nel paese delle meraviglie immaginato dal presidente del Consiglio, visto che quella è una tecnologia attualmente non disponibile perché ancora nella fase della ricerca'.

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Legambiente e Touring Club Italiano assegnano le 5 vele


Legambiente e e Touring Club Italiano assegnano le 5 vele alle località vacanziere : ancora una volta il Tirreno è il mare delle vacanze DOC firmate Legambiente e Touring Club Italiano. Nelle sue acque infatti si affaccia buona parte delle località che conquistano le 5 vele della Guida Blu di Legambiente edita dal Touring. Quest’anno alla classica rosa delle magnifiche 10 si aggiungono altre tre località, 13 gioielli del Belpaese che hanno ottenuto dall’associazione il massimo dei voti. Il merito è quello di avere un mare pulito, paesaggi da cartolina, spiagge incantevoli ma anche arte, buona cucina e soprattutto rispetto dell’ambiente e attenzione alla sostenibilità a trecentosessanta gradi. Con una media di 3,4 vele per località è la Sardegna la regione più 'gettonata' dell’estate 2009 di Guida Blu, seguita da Toscana (3,03), Puglia (3), Sicilia (2,63), Abruzzo (2,6), Campania (2,56), Basilicata e Marche a pari merito con una media 2,5 vele per località.
Anche quest’anno Guida Blu non dimentica gli amanti dell’acqua dolce e dedica una sezione ancora più dettagliata alle località sui laghi. Sono tre quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla strada del vino (BZ) in Trentino Alto Adige sul Lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sempre in Trentino Alto Adige sul Lago di Fiè e Massa Marittima (GR) in Toscana sul Lago dell’Accesa.

Per il secondo anno in vetta troviamo l’Isola del Giglio (Gr) che conquista il gradino più alto del podio per l’ottima sostenibilità e la tutela dell’ecosistema terrestre e costiero e per aver prestato particolare attenzione al verde pubblico, alla raccolta differenziata e alla mobilità sostenibile. La seconda posizione è detenuta dai tre comuni del Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria, ovvero Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. Il Parco ha consolidato un equilibrio virtuoso tra sviluppo economico legato alle tipicità locali e prodotti della terra “strappata al mare” e alla protezione, tutela e mantenimento di un paesaggio creato dall’uomo e per questo bisognoso di continua cura. Domus de Maria (Ca) che si posiziona al terzo posto, oltre che per la bellezza delle sue spiagge spicca per l’efficacia del progetto di salvaguardia delle dune con passerelle di accesso all’arenile, parcheggi, raccolta rifiuti, segnaletica e protezione con staccionate. La perla del Cilento, Pollica (Sa), con le località costiere Acciaroli e Pioppi, unica realtà campana al vertice della classifica, si posiziona a ridosso del podio. In Maremma vi è il quinto posto conquistato da Capalbio (Gr), vincitrice dell’edizione 2007, per l’ottimo livello di sostenibilità e per la tutela dell'area costiera e del territorio aperto (ambiente, paesaggio, economia rurale e agricoltura). La segue Castiglion della Pescaia (Gr) che ha un litorale costiero che si mantiene in buone condizioni grazie a progetti di conservazione in particolare rivolti all'ecosistema dunale. Nardò (Le), settima, si è distinta per l’istituzione del Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento, che rappresenta una delle più importanti opere di tutela e fruizione tra i parchi della provincia e dove il Centro visite diverrà un percorso multisensoriale, con la stanza della vista, dell’udito, dell’olfatto, del tatto e del gusto. Il Comune e Slow Food hanno anche promosso la Comunità del Cibo di Porto Selvaggio: una comunità formata da tutti quei soggetti che operano nel settore agro-alimentare, dalla produzione delle materie prime alla promozione dei prodotti finiti, e che si caratterizzano per la qualità e la sostenibilità delle loro produzioni. Baunei (Og), si posiziona ottava; nona un’altra pugliese, Ostuni (Br) che negli ultimi anni ha attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità; tra questi citiamo l’attiva partecipazione al processo di istituzione del Parco Regionale delle Dune Costiere tra Torre Canne e Torre S. Leonardo.
Decima la siciliana Isola di Salina, nell’arcipelago delle Eolie; Undicesima Noto (Sr); San Vito lo Capo (Tp), dodicesima classificata, chiude la classifica la sarda Posada (Nu) per il grande progetto di salvaguardia ambientale di tutto il sistema costiero comprendente la rinaturalizzazione delle dune, il miglioramento della fruibilità compatibile e l’istituzione del futuro parco fluviale del Rio Posada.

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28 maggio 2009

Terna - Piemonte: il nuovo elettrodotto diventa sostenibile


Mercedes Bresso, Presidente della Regione Piemonte, e Stefano Conti, Direttore Affari Istituzionali di Terna, hanno firmato oggi un importante Protocollo d’Intesa sulla “fascia di fattibilità” del nuovo elettrodotto a 380 kV Trino (VC) – Lacchiarella (MI), tra Piemonte e Lombardia.
Tale “fascia” rappresenta la porzione di territorio all’interno del quale è stato individuato il
tracciato della nuova linea elettrica, attualmente in autorizzazione, ed è la soluzione condivisa tra
gli Enti firmatari del Protocollo di Intesa per la localizzazione dell’opera.
L’intervento, per il quale Terna ha previsto un investimento di 315 milioni di euro, in linea con il
Piano di Sviluppo, ha una lunghezza complessiva di 94 Km attraversando il territorio di 3 province, 34 comuni (di cui 8 in Piemonte) e 2 Parchi in Piemonte e Lombardia, per un totale di 41 enti coinvolti.
Notevoli i benefici per il sistema elettrico dell’area Nord Ovest del Paese: una volta realizzata,
l’opera consentirà, in particolare, di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo in tal modo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi; verranno, inoltre, ridotte le perdite di rete per 215 milioni di kWh/anno, con un risparmio per i cittadini di 21 milioni di euro annui, e si ridurranno le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate/anno.
Consistenti anche i vantaggi da un punto di vista ambientale. A fronte di 94 Km di nuove linee
saranno, infatti, demoliti circa 215 Km di linee vecchie e obsolete. Verranno, inoltre, minimizzati gli impatti paesaggistici tramite l’utilizzo di sostegni a basso impatto (monosteli) e cromatismi
compatibili con il paesaggio. Infine, verranno ridotti gli impatti con la fauna locale tramite l’utilizzo, dove necessario, di dissuasori visivi e sonori per l’avifauna.
La stipula del Protocollo è il punto di arrivo di un percorso di fattiva collaborazione che negli ultimi anni ha visto coinvolte Terna e le Amministrazioni Regionali con l’obiettivo di definire un approccio metodologico e la scelta di criteri da adottare per le analisi di Valutazione Ambientale Strategica.
In particolare, il progetto della linea “Trino-Lacchiarella” rientra nell’ambito dell’Accordo
Programmatico tra la Regione Piemonte e Terna sugli obiettivi strategici per il potenziamento e la razionalizzazione della rete elettrica di trasmissione in Piemonte.
Terna ha programmato in Piemonte investimenti per oltre 700 milioni di euro nei prossimi anni
che rappresentano il 13% del totale per innovazione, sicurezza e affidabilità della rete ad alta
tensione nazionale. Oltre alla “Trino-Lacchiarella”, tra le opere principali rientrano:
• Razionalizzazione della rete a 220 kV della città di Torino;
• Razionalizzazione della rete a 132 kV della Val d’Ossola;
• Nuova linea di interconnessione in cavo interrato a corrente continua “Piossasco (IT) –
Grand’Ile (FR)” tra Italia e Francia;
• Riclassamento a 380 kV della linea a 220 kV “Casanova-Vignole Borbera” e nuova
stazione a 380 kV di Asti
La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, commenta con soddisfazione la firma:
“Per i cittadini il beneficio sarà duplice: l’intervento previsto produrrà infatti da una parte risparmi significativi sui consumi, dall’altra benefici per la salute, grazie alla riduzione delle emissioni di CO2. Sviluppare l’efficienza energetica, sfruttando al meglio anche fonti tradizionali come in questo caso, è una delle sfide più importanti che la Regione sta portando avanti da alcuni anni con progetti e investimenti in tutto il Piemonte'.

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27 maggio 2009

Rinnovabili: l'Italia può osare, possibile un terzo dell'energia da rinnovabili


La Fondazione Sviluppo Sostenibile ha presentato il 'Rapporto Rinnovabili', un dossier sulle prospettive energetiche rinnovabili nel dostro paese. Secondo il Rapporto un kilowattora su tre (pari al 33%) di energia elettrica può essere prodotto utilizzando fonti energetiche rinnovabili: è questo l'obiettivo che si deve porre l'Italia entro il 2020 e che, se raggiunto, la porrebbe tra i primi paesi in Europa in questo settore.
'L'attuale obiettivo di produrre entro il 2020 un kilowattora su quattro (pari al 25%) di energia elettrica utilizzando fonti energetiche rinnovabili' afferma Edo Ronchi, presidente della Fondazione 'sarebbe infatti un freno alla crescita del solare, dell'eolico e delle biomasse'.
Il "Rapporto rinnovabili" spiega come sia possibile raggiungere concretamente il target del 33% da fonti energetiche pulite, contrariamente all'obiettivo del 25% considerato plausibile dai più, consentendo di produrre un incremento di 50 terawattora di elettricità da fonti rinnovabili e di realizzare una riduzione di ben 29 milioni di tonnellate di anidride carbonica in atmosfera.
Il 33%, che corrisponde a 108 Twh rinnovabili di produzione nazionale al 2020 (partendo dai 58 prodotti nel 2008) comporta l'obiettivo di 50 nuovi TWh rinnovabili da produrre entro il 2020. Tale obiettivo è impegnativo, ma secondo la Fondazione raggiungibile nel modo seguente: 22 Twh di nuovo eolico, 11 Twh di nuove biomasse e biogas, 7 Twh di nuovo solare, 5 Twh di nuovo idroelettrico.
Il dossier dimostra come, in un momento di recessione economica, sia possibile alimentare un flusso consistente di nuovi investimenti (circa 60 miliardi di euro) creando nuove opportunità occupazionali (250 mila nuovi posti di lavoro).
"I maggiori costi, in euro 2007, stimati per la produzione di 50 Twh rinnovabili con la composizione indicata nell'anno 2020 sarebbero di circa 2,2 Miliardi di euro, rispetto alla produzione della medesima quantità di elettricità prodotta con termoelettrico convenzionale" ha dichiarato Ronchi. "Tali costi distribuiti su 350 TWh consumati nel 2020, comporterebbero 0,6 centesimi di euro in più ogni chilowattora consumato: un carico sostenibile, a fronte dei vantaggi attivati da consistente sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili".
"Senza almeno il 33% dell'elettricità consumata, prodotta con fonti energetiche rinnovabili" ha aggiunto Ronchi "l'Italia non riuscirebbe a rispettare l'obbligo europeo del 17% del totale dei consumi finali di energia (elettricità, calore, carburanti) prodotta con fonti di energia pulita".
"Si parla, invece, sempre più spesso (da parte di esponenti del Governo, ma non solo), di abbassare l'obiettivo della quota di elettricità da fonti rinnovabili al 25% per il 2020: ciò equivale a tirare il freno" ha concluso Ronchi. "Già oggi, infatti, includendo nel calcolo le importazioni di elettricità rinnovabile come prevede la direttiva UE, avremmo superato questa soglia. Il 25% senza le importazioni (partendo dal 17,2% attuale) comporterebbe una crescita troppo modesta in 12 anni: circa la metà della crescita media prevista in Europa. Quindi il 25% di elettricità rinnovabile sarebbe insufficiente e non ci consentirebbe di raggiungere l'obiettivo obbligatorio europeo sia per le fonti rinnovabili, sia per la riduzione dei gas di serra al 2020. Lo sviluppo delle energie rinnovabili non è un peso, ma un investimento nel futuro".

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Clima: il Giappone decide di tagliare 15% di CO2 entro il 2020


Il Giappone ha studiato un nuovo piano che prevede l'introduzione di un obbligo d riduzione dei gas serra del 15 percento entro il 2020. rispetto alle emissioni del 1990.
Il ministro dell’Ambiente giapponese, Tetsuo Saito, ha fatto sapere che l'obiettivo può essere raggiunto solo se il Giappone punterà sulla diffusione delle tecnologie pulite, prima di tutto il fotovoltaico, ma anche sui veicoli ecologici e le abitazioni di nuova generazione a basso impatto ambientale.
Il Giappone si è avviato da tempo sulla strada dello sviluppo verde: giàè un mese fa ha presentato una serie di misure per dare impulso al mercato delle tecnologie pulite con un investimento pari a 3,1 per cento del Pil.


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26 maggio 2009

Rinnovabili e CV: Aper soddisfatta per le sansioni dell'AEEG agli operatori inadempienti


Associazione dei Produttori di Energia Rinnovabile (Aper) si schiera a favore delle sanzioni derivanti dalla violazione dell'obbligo di acquisto dei certificati verdi da parte degli operatori : 'l’AEEG ha infatti applicato i primi provvedimenti a carico degli operatori inadempienti'. Nello specifico, l’Autorità è intervenuta con la deliberazione VIS 48/09, applicando quei poteri sanzionatori conferitole dall’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo n. 387/2003 nei confronti di quei soggetti che, in violazione dell’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo n. 79/99 non hanno immesso nel sistema elettrico nazionale la vigente quota di energia da fonti rinnovabili, ovvero non hanno acquistato, in tutto o in parte, l'equivalente quota o i relativi diritti da altri produttori, attraverso i certificati verdi.
Per quanto riguarda i cosiddetti “operatori inadempienti”, ovvero i soggetti che non hanno annullato i certificati nelle quote imposte loro per obbligo legislativo, ricordiamo che APER aveva già denunciato nel dicembre 2007 come, nel corso degli ultimi anni, il numero degli operatori sanzionabili fosse cresciuto esponenzialmente e come fosse di conseguenza fondamentale avviare quanto prima un procedimento sanzonatorio a loro carico, pena pesanti squilibri nel mercato dei CV.
"Una distorsione del sistema questa - commenta Marco Pigni, direttore di APER - che, andando a ridurre ulteriormente la reale domanda di CV, andava corretta e pertanto sanzionata dagli organismi competenti, Autorità per l’energia elettrica e il gas in primis, perché solo così si può garantire al meccanismo dei CV stabilità, credibilità ed efficienza".

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Rinnovabili, risparmio energetico e Mobilità Sostenibile per i Parchi naturali


E' on-line, sul sito del Ministero dell'Ambiente ll'elenco dei progetti ammissibili (pdf, 42 KB - xls, 23 KB) presentati per il Bando Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico e Mobilità Sostenibile nelle Aree naturali Protette (pdf, excel - cartella compressa, 52 KB), emanato dal MATTM – Direzione Salvaguardia Ambientale, per il quale sono stati stanziati 1.932.167,33 euro, di cui 1.352.517,131 euro destinati ad interventi relativi alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico e 579.650,199 destinati ad interventi di mobilità sostenibile.
Hanno presentato domanda di cofinanziamento 53 Enti Gestori dei Parchi nazionali, dei Parchi regionali e delle aree marine protette, così come classificate dalla Legge 394/91 ed inserite nel 5° Aggiornamento Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette.
I progetti verranno cofinanziati dal Ministero dellìAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare fino ad una quota massima del 50% sul costo di investimento ammissibile.
La competente Commissione Tecnica provvederà ad individuare i progetti da cofinanziare entro il prossimo mese di giugno.

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25 maggio 2009

Legambiente festeggia i Parchi naturali


Legambiente ha festeggiato ieri l'undicesima giornata europea dei parchi: centinaia di manifestazioni, dal parco Nazionale dello Stelvio a quello della Majella, passando per il sistema delle aree protette gestito da Legambiente e i circoli dell'associazione. Tante e diverse le iniziative che i parchi hanno messo in piazza ieri per dimostrare, ancora una volta, il loro ruolo fondamentale nella tutela della natura e della biodiversità, ma anche per uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso del territorio e delle sue peculiarità. Un compleanno speciale - a cento anni dalla creazione del primo parco europeo, in Svezia nel 1909 - che Legambiente dedica, in particolare, alle aree protette dell'Abruzzo dove i volontari del gruppo protezione civile dell'associazione ambientalista sono impegnati dai giorni successivi al terremoto.'Questa giornata di celebrazione - dichiara Antonio Nicoletti, responsabile aree protette e territorio di Legambiente - vuole porre sotto i riflettori le tantissime esperienze positive e durature che i parchi italiani hanno saputo mettere in campo nella loro seppur travagliata esistenza, tra tagli di risorse finanziarie e in attesa che si concretizzino le strategie annunciate dal ministero dell'Ambiente. Accanto a questo però, sono da mettere in rilievo anche le ombre che minacciano il sistema delle nostre aree protette. Se da un lato abbiamo, infatti, esperienze di politiche positive di Regioni a favore delle aree protette in Liguria, Basilicata, Emilia Romagna e Puglia, dall'altro assistiamo, per esempio, all'assedio delle aree protette lombarde a causa di cemento, autostrade ed estrazioni petrolifere'.

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24 maggio 2009

Nucleare: fronte regionale del NO, Puglia alla guida


Le Regioni italiane, riunite ieri mattina a Roma, hanno chiesto un incontro urgente al governo per modificare il ddl Sviluppo negli articoli inerenti al nucleare che, delegando al governo tutte le attività legate al rilancio dell’atomo in Italia, non riconosce il coinvolgimento delle Regioni nei processi decisionali.
Nel corso dell’incontro i presidenti delle Regioni hanno discusso così il documento sul no al nucleare, evidenziando la necessità di un Piano Energetico Nazionale come pre-condizione indispensabile per ogni scelta sul nucleare, che però deve essere di “IV generazione”, una tecnologia ancora in fase di studio.
A guidare il fronte del no sempre la battagliera Puglia. Gli assessori regionali Losappio ed Ostillio hanno stigmatizzato la decisione del governo di rinviare la Conferenza Stato-Regioni a data da destinarsi.
Al tempo stesso, ribadendo il fermo no della Puglia al nucleare e il sì alle fonti di energia rinnovabili, Losappio ha ricordato di avere concesso 'nei mesi di aprile e maggio il proprio parere favorevole ad altri 120 MW di produzione eolica, di cui 70 immediatamente utilizzabili e gli altri condizionati dal varo dei PRIE comunali'.
'Dall’inizio dell’anno – ha poi concluso Losappio - l’assessorato ha espresso parere favorevole per 205 pale su 546 richieste e per 560 MW su 1411 proposti e relativi a 20 diversi Comuni'.

(fonte Zeroemission)
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Eolico: nel 2008 aumentato del 28 %


Grosso balzo in avanti per l'energia eolica nel mondo. Nel 2008, infatti, la capacita' energetica di origine eolica, a livello mondiale, e' aumentata del 28% ed ha raggiunto i 27.000 MW (sufficienti per fornire energia a 27 milioni di abitazioni). Gli Usa oggi detengono la leadership a livello mondiale dopo aver scalzato la Germania. A dichiararlo il Worldwatch Institute di Washington. Il vento oggi fornisce solo una percentuale pari al 1.5% dell'intero fabbisogno mondiale di energia, ma il risultato e' positivo se confrontato al suo 0,1% del 1997. Gli Usa oggi, con un incremento del 50%, producono 25.170 MW, il 21% della capacita' eolica mondiale. In Europa, dove l'eolico rappresenta la risorsa di natura rinnovabile maggiormente sfruttata, l'anno scorso sono stati istallati 8.877 MW (28% in piu' del gas e 10 volte in piu' delle nuove centrali a carbone), per una capacita' eolica totale di 65.946 MW, il 55% della produzione mondiale. La Germania, leader in Europa, produce 23.903 MW con l'eolico ma il 2008 ha registrato un calo nell'istallazione di nuovi impianti. La Cina, che rappresenta la seconda potenza mondiale nel settore, l'anno scorso ha raggiunto una capacita' produttiva di piu' di 12.200MW grazie anche ai nuovi 6.300 MW appena istallati. Le previsioni, secondo quanto ha riferito Ecoarea better living, sono di raggiungere prima del 2020 i 100.000 MW.

(fonte Ansa Econergia)
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23 maggio 2009

Mobilità Sostenibile: in arrivo altri 10mln di ecoincentivi per le biciclette


Sono in arrivo altri 10 milioni per gli incentivi ministeriali all'acquisto di biciclette, inoltre tutte le richieste già presentate, circa 60 mila, saranno accolte. Queasto è quanto ha assicurato il Ministro Prestigiacomo: "Tutte le richieste per gli incentivi delle biciclette già pervenute verranno esitate e il provvedimento sarà rifinanziato con circa 10 milioni di euro". Il Ministro Stefania Prestigiacomo ha deciso di destinare nuovi fondi ad una iniziativa "che ha avuto un successo straordinario e che va quindi promossa e implementata, assecondando la voglia di mobilità "pulita" che le famiglie italiane hanno dimostrato".
"Dando corso a tutte le istanze già presentate – afferma il Ministro - saranno circa 60 mila gli acquirenti che fruiranno degli incentivi. Con il nuovo stanziamento ci aspettiamo di raddoppiarne il numero. L'entusiasmo mostrato nei confronti di questo piccolo-grande incentivo alla mobilità sostenibile va premiato. E se questa estate ci saranno per le strade italiane 120 mila biciclette nuove questo rappresenterà un vantaggio per l'ambiente ma anche una importante indicazione culturale".
Gli incentivi, si ricorda, sono in vigore anche per i ciclomotori dietro la rottamazione di un vecchio mezzo e con condizioni di particolare favore per chi acquista moto ecologiche.
I termini e le modalità per la presentazione delle nuove domande saranno comunicati nei prossimi giorni al fine di assicurare un espletamento delle richieste che sia il più celere, semplice e sicuro possibile.

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